Piatto in ceramica a riverbero dipinto a mano con decorazione policroma e personaggio al centro in costume rinascimentale. Sul retro la marca \"SCU\" (Societa` ceramica Umbra) e le iniziali del ceramista Paolo Rubboli di Gualdo Tadino ( PG) utilizzato dai suoi successori, dal 1920 al 1931. Questi piatti detti da parata, venivano esposti sulle credenze durante il rinascimento, quali segni distintivi di nobile rango e riportavano stemmi araldici o raffigurazioni di personaggi importanti. In Italia, la decorazione con riflessi metallici, detta a riverbero, venne introdotta per la prima volta nel rinascimento da alcuni ceramisti tra i quali spicca la figura di Mastro Giorgio da Gubbio. Nel \'600 tale tecnica scomparve e solo nel 1873, venne riproposta dal ceramista Paolo Rubboli (1838 al 1890). Dopo la sua morte, la tradizione continuo con la vedova Daria Vecchi e suoi due figli Lorenzo ed Alberto, entrando a far parte nel 1920 della Societa Ceramica Umbra. Grazie a questa alleanza, la loro produzione venne esportata in tutto il mondo e specialmente negli Stati Uniti fino al 1936. Alcuni loro lavori sono esposti nel museo di Valenzia e al Metropolitan di New York.
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