GUS (Sergio GAMBA)

....Gus ripropone su un supporto volutamente povero, di cartone da imballo o legno di cassetta, tutto il mondo dei neologismi del linguaggio giovanile, dell'esasperato graffitismo urbano,operando un riciclaggio estetico,, una sorta di bottino, di refurtiva idealmente "strappata", come si fa per gli affreschi antichi, per salvare quello che il tempo, l'usura delle intemperie e dei cambiamenti sociali porterą.' Rosabianca Mascetti '

...un esponente del mondo dei "writers", i cosiddetti graffitisti urbani, celato dal nome d'arte Gus: ha scelto un supporto "povero", cartone da imballaggio, per farsi portavoce, nel consesso della poesia visiva d'autore,delle istanze del mondo giovanile e dei linguaggi in cui esso si rispecchia. Un contributo forse volutamente "naif" rispetto ai voli pindarici dei "colleghi" pił intelletuali,ma che mantiene costante l'interrogazione sui possibili destini di un genere del tutto autonomo e intrinsecamente aperto al nuovo quale l'arte fatta di parole (ovvero,ribaltando i termini, la poesia fatta di segni).' Lorenzo Morandotti (dal Corriere di Como del 31 ottobre 2000)

 

 

 

 

 

 

 

 

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