Raffaella MATERA

L' underdistance dall’uomo oggetto della mia esperienza artistica, propone quale conoscenza, non l'apparente, preclusivo e inibente ritorno alla realtà concreta esteriore, bensì liberazione di criteri di verità della stessa sempre presenti, precipuamente di realtà spirituale nell'attimo spirituale. Nelle fasi evolutive, l'uomo in quanto vita è spirito nel tempo, in quanto storia è già tempo, in quanto speranza è anelito di tempo.... Si compendiano quindi intellettualmente in ogni attimo presente, (che è vita), tanto il percorso della memoria, quanto l'origine del futuro inteso come proiezione di pensiero, e, andando oltre i temi bergsoniani come lo "slancio vitale" o "durata", collegandomi bensì al tempo agostiniano, giungo al concetto dell'uomo che afferra spiritualmente la cognizione di "attimo complesso" vissuto, parte singola ed inscindibile del e nel ritmo universale... Pertanto tale dimensione temporale connotata spiritualmente- nel dinamismo dei fatti psichici propri d'ogni uomo, in ogni istante del loro mutante fluire, in stato di differenziazione continua ed imprevedibile- si attua nell'opera in forme sensibili, per cui le percezioni consce-inconsce, trasferite sul piano dell'esperienza si concretizzano nella struttura pittorica riqualificata in alcuni dati primari, tela-spazio, colore-materia, ed in quelli formali scaturenti dall'evoluzione spirituale dell'uomo nel tempo e cognizione perfetta dello stesso in lui, in organico, unitario ed atomizzato, per cui l'attimo presente complesso, vissuto nell'anima, diviene nella struttura dell'opera istante-apposizione per trasporto a cascata ( falling) continua e ritmica di materia, in cui coesistono cognitivamente passato-memoria, futuro-attesa, unici tempi dotati di estensione spaziale. Si supera il concetto di tempo semplice misurato per giungere al tempo quale movimento di vita dell'anima, ovvero "tempo spirituale"... L'opera stessa diventa così luogo di verifica e di analisi dimensionale dell'uomo in cui sentimento, ragione, etica, morale, nelle possibilità dell'insieme strutturale, recuperando making non fine a se stesso, ma inteso come attivazione della psiche indirizzante ed indirizzata nell'evoluzione del tempo, forza centripeta e centrifuga coincidenti nell'uomo con l'intorno, evidenziata dall'indagine continua, concorre eminentemente alla liberazione della materia per affidarla interamente alla supremazia e protezione dello spirito.

 

 

 

Attimo complesso

 

 

 

 

L'uomo del tempo nuovo

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