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Lucia RAGUSA Lucia Ragusa gioca I suoi numeri sull'es di un nuovo naturalismo disincantato e reale: dei raggi del miglior pittore che la Sicilia abbia mai avuto: il sole. E che sia interprete della sua terra, Lucia Ragusa non vi è dubbio. Che la pittrice giunga ai clamori di un novello Blaue Reiter di kandiskiana memoria attraverso gli umori vegetali di una rivisitata geo-grafia (anzi, un neologismo: geocromia)mediterranea, è argomento "a pagine verde", come direbbe Umberto Eco. Vi è tanta tensione ed intenzione al superamento dell'immagine, all'astrazione dall'immagine stessa attraverso una sua macrosintesi, alla perdita delle forme, delle morfologie, (dell'impianto morfologico leggibile, accettato, codificato) da divenire la tela stessa, I suoi primi piani, le sue quinte, I suoi fondali, parte integrante e fragrante di questo nuovo naturalismo. |
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| Il giardino | |||||||||||
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| Ringhiera bianca | |||||||||||