Biagio SCHEMBARI

Le forme di Schembari sono giganti a guisa di esseri emarginati, che tuttavia aspirano al contatto percettivo con gli altri, per uscire dal loro isolamento, del quale soffrono il peso. Dal fondo buio emergono le antiche vestigia di un mondo passato, ma che serve e condiziona le profonde radici della propria cultura. (S. Bencivenga - critico d'arte)

C' un fantasma che corre alle spalle di Biagio Schembari. qualcosa che si ingigantisce, come alitato dal vento: prende in s la scabra durezza delle cave di pietra di Comiso, ma nel contempo respira l'aria maestosa di un Mediterraneo vicino. Eccolo, questo fantasma, assumere aspetti antropomorfici, diventare esso stesso architettura abnorme, visionariamente protesa ad una dimensione onirica dell'esistere. Ne restiamo immagati. Dietro c' la pulsione del mito, irresistibile spinta ad una fuga utopica oltre le colonne d'Ercole del banale quotidiano. La pittura penetra dentro di noi, si salda con la nostra coscienza inquieta. (Paolo Rizzi - critico d'arte)

VISIONE DI UN DIO ANTICO

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FICHI D'INDIA NEL VILLAGGIO ANTICO