Giusto SUCATO

“Di questo mondo sotterraneo e sacro, ritrovato da Giusto Sucato, si palesano, ai nostri occhi ignari, solo le icone. Tavole di rituali e leggi sacre sono gioielli e talismani ingranditi, scudi contro l’imponderabile. Nuove scritture dai corretti e ripetitivi segni grafici, scandiscono ritmicamente la superficie di ogni quadro dando vita e voce ad una civiltà millenaria. Non c’è grammatica in questa composizione di parole, la loro aggregazione avviene per equilibrio visivo, peso di ogni segno, slancio, arrotondamento. Scrittura – non scrittura, si dice ma essa risponde a precise regole, cesure determinate, maiuscole e minuscole, interpunzioni, interiezioni e lettere chiave all’interno di un tessuto grafico riconducibile ad un universo simbolico comune a più civiltà. Scrive Fahd Toufic nel suo libro “La divination arabe - Leida,1966”: [le lettere] “suppliscono in qualche misura alla rivelazione facendo apparire agli occhi stupiti del mistico le luci salutari del KASHF (rivelazione delle verità divine) e della percezione degli avvenimenti nascosti, nel passato, nel presente e nel futuro”. Vinny Scorsone

 

 

 

dal ciclo “olocausto” materiali vari applicati su legno cm. 32x46

 

 

 

 

dal ciclo “olocausto” materiali vari applicati su legno cm 50x70

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