Quadro e testo: Enzo BONO
Trapani

 

Trapani, olio su tela 150 x 100 cm.

 

 

... Trapani, come innumerevoli volte l'avevo vista da Erice, con il mare che teneramente l'abbraccia, con le isole che le danzano intorno, con il sole che ogni sera si china con dolcezza a baciarla e lei che arrossisce timida e languida. Lo so che sembra sdolcinato ma vi assicuro che da lassu` , immersi in un verde irreale, tra castelli e silenzi ovattati, tutto sembra sognante e fatato.

Se scendete piu` in basso, pero`, vi accorgete che Trapani e` diversa. E` aspra, salata, frustata dal vento, bruciata dal sole, impregnata di mare. Anzi e` proprio fatta di sale, di vento, di sole e di mare. Le case e le strade sono solo una necessita` pratica, anch'esse embrano create dal mare, come le incrostazioni sulla chiglia delle barche.

Mi piace il mio quadro, non perche sia bello, e` chiaro che non so dipingere. Mi piace perche` se guardo bene posso scorgere i luoghi che conosco, le vie, le piazze, le case dei miei amici. Se guardo bene scopro sulla tela tutti i posti di mare che preferivo. Dove fermavo la mia rassegnata fiat 126 ad arrugginirsi sotto gli spruzzi salatimentre guardavo occhi innamorati, oppure dove con gli amici potevamo discutere di politica fino a sfinirci, o ancora dove si andava all'alba dopo aver ballato per capire alla luce del giorno nascente il batticuore della notte. Se guardo bene vedo le saline tra i mulini a vento, dove il cielo, l'acqua e la terra si mescolano in un tramonto talmente rosso da far male, mentre tutti tacevano per ascoltare quella struggente dolcezza che sussurrava alla mente ed urlava nel cuore. Vedo le isole dove l'acqua era cosi` limpida che le barche sembravano volare ed i ricci di mare, pescati e mangiati al mattino, avevano il sapore della vita. Dove in un sacco a pelo sugli scogli, intriso di salsedine e di infinito, mi ubriacavo di stelle e di cicale, con la voce del mare che mi cullava ed il cuore che cantava. Annegando in quel cielo profondo, frugavo in quel buio cosi` luminoso, piu` lontano della stella piu` lontana c'era nascosto uno specchio Quelle notti di mare e di stelle me le porto dentro, come una borraccia di acqua fresca, a cui attingo per saper sorridere di me stesso e degli altri quando ci prendiamo troppo sul serio, per sater scorgere negli occhi della gente quel frammento d'infinito. Quel qualcosa di buono che c'e` in tutti e che li fa` belli. Se guardo bene su quella estrema punta sottile vedo la strada dove sono nato, con il mare davanti casa, il mare dietro casa, il mare dappertutto.

E strano ma di quella casa dei miei primi dieci anni non ricordo nulla dell'interno. Ricordo invece perfettamente il balcone immerso nel volo delle rondini, dal quale, come sulla coffa di un veliero, scrutavo il cielo ed il mare. Ricordo il porto dei pescherecci dove spesso andavo a leggere i nomi delle barche, i loro coloratissimi riflessi che il mare mescolava in un liquido caleidoscopio, i vecchi marinai che rammendavano le reti con la lentezza di chi conosce i segreti del tempo, il mare di rughe dei loro visi e, tra le onde, i loro occhi color niente che sembravano sempre guardare lontano. Ricordo soprattutto l'altro mare, quello a nord, dove correvo ogni volta che il vento di tramontana soffiava impetuoso, le onde bianche e ruggenti, gli spruzzi altissimi verso il cielo.

La`, bagnato e salato, timoroso e felice, mi piaceva sentirmi piccolo piccolo difronte a tutta quella forza, a quell'orizzonte cosi` lontano, a quel cielo che mi veniva addosso. E tutto quel mare trovava posto nel cuoricino di un bambino. E c'era qualcosa d'importante che capivo senza sapere cosa.

E mille volte, da grande, sono tornato tra gli spruzzi della tramontana a sentirmi piccolo piccolo, con il vento che passava come un pettine stretto tra i capelli e i ricordi, con il grido dei gabbiani che graffiava l'anima scrostandone la fuliggine, con il coraggio di guardarsi dentro, perche` dopo un po` il mare ti chiede chi sei.

E tu sai che a lui non puoi mentire.

 

 

 

 

ARTe holiday in Sicilia
Fotografie: Stephen GORDON

 

Sicilian sunset

City of stone
Salt
Windmill
Surface
Rocks
Sea

Shadow

email Stephen GORDON