Luciano ZAROTTI

"Io appartengo ad un'epoca in cui gli uomini erano "liberi", senza pensare alle conseguenze della loro libertà. Facevo di tutto per imparare le cose inutili (inutili per gli uomini razionali), ma utili per chi come me, era di natura istintiva. Mi impegnai nello studio della pittura, studiando con un Maestro che veniva dall'Ottocento; lo studio si basava sul colore - dalle grotte di Altamira al Fayum dai Greci al Rinascimento e così via. Imparai sistematicamente i segreti del "dipingere naturale". Oggi gli uomini eseguono le loro opere, interessandosi soprattutto all'unità delle stesse, pensando che debbano essere coerenti e riconoscibili. Io ho voluto essere un "libero ricercatore" moltiplicandomi e cercando in più campi. So di aver fatto una cosa "fuori moda", ma credo nella conoscenza e al modo di acquisirla: tuttavia non bisogna esser vuoti d'interessi in queste ricerche. Io cerco una cosa precisa in mille modi. Non sono un curioso, neppure uno che vuol sapere tutto! Ma per essere sinceri, spontanei, naturali e felici per la curiosita' del sapere è necessario lavorare e non essere condizionati. Le mie opere testimoniano il mio cammino, dove sono arrivato e dove sono tornato, per ripartire unn'altra volta ancora. Bisogna superare il lavoro "Pittura", con il lavoro "Pittura".

Esoterico (olio e pigmenti) 70x100cm. - 1995

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PAINTINGS

Presenza gialla (olio magro su tela) 40x50cm. - 1998